Ammettilo, il nome di questo dolce ti ha fatto sorridere (o forse anche ridere un po’!). Davvero, non sentivamo un nome così divertente da un po’. Ma i “Nonnenfürzchen” non sono solo divertenti: sono un’esplosione di gusto che ti farà innamorare perdutamente.
Questi deliziosi dolcetti sono fatti con una pasta choux, fritta fino a doratura e poi generosamente spolverata di zucchero a velo. Sono celestiali e perfetti per la stagione del carnevale, molto più interessanti dei soliti krapfen quest’anno. Preparati a un’esperienza gustativa che ti porterà in paradiso!
Cosa sono i Nonnenfürzchen e perché li amerai
Se quest’anno vuoi stupire i tuoi ospiti con qualcosa di diverso dai soliti dolci di Carnevale, hai trovato la ricetta perfetta. I “Nonnenfürzchen” sono originari della Germania e sono essenzialmente delle palline di pasta choux fritte, leggere come nuvole e con una crosticina leggermente croccante che si scioglie letteralmente in bocca.
Molti saltano questo passaggio fondamentale, ma quello che molti outsider non sanno è che la loro incredibile sofficità è dovuta a un metodo di preparazione specifico che potremmo definire quasi alchemico.
Ingredienti essenziali per la magia
Prima di iniziare la nostra avventura culinaria, assicurati di avere a portata di mano questi ingredienti. Sono tutti facilmente reperibili nei supermercati qui in Italia, magari quelli più forniti.
- 500 ml di acqua
- 100 g di burro
- 300 g di farina
- 2 cucchiaini di lievito per dolci
- Scorza grattugiata di limone (non trattato)
- Un pizzico di sale
- 6 uova medie
- Zucchero a velo per guarnire
Per la frittura:
- 1 litro di olio di semi (arachidi o girasole vanno benissimo)
- Carta assorbente da cucina
Opzionale (per il ripieno):
- Budino alla vaniglia
- Panna montata
- Marmellata a piacere
Il segreto della preparazione: passo dopo passo
La preparazione è più semplice di quanto sembri, ma richiede attenzione ai dettagli. È qui che sta la differenza tra un dolce buono e un dolce “wow!”.
Passo 1: La base liquida
Inizia mettendo l’acqua e il burro in un pentolino. Porta la miscela a ebollizione. Aggiungi un pizzico di sale, poi togli il pentolino dal fuoco. Aggiungi subito il lievito per dolci, la farina e la scorza di limone vagliando gli ingredienti secchi con una frusta a mano.
Mescola energicamente fino a ottenere un composto liscio. Poi, vedrai che l’impasto diventerà sempre più denso. Quando il composto inizierà a staccarsi dal fondo del pentolino, inizia ad aggiungere le uova, una alla volta, mescolando molto bene dopo ogni aggiunta. È qui che la magia ha inizio, trasformando una pasta densa in una soffice nuvola.
Passo 2: La frittura dorata
Scalda l’olio in una pentola capiente. Con l’aiuto di un cucchiaio bagnato in acqua (questo è il trucco per non far attaccare l’impasto!), preleva delle piccole porzioni di impasto e mettile delicatamente nell’olio caldo. Friggi fino a quando non saranno ben dorate su tutti i lati. La temperatura dell’olio è fondamentale: non troppo alta per non bruciare fuori e lasciare crudo dentro, non troppo bassa per non assorbire troppo olio.
Una volta dorati, scola i “Nonnenfürzchen” con una schiumarola e mettili su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso. Spolvera con abbondante zucchero a velo mentre sono ancora caldi. Servili immediatamente, sentirai che meraviglia!
Passo 3: Il tocco finale (opzionale ma consigliato!)
Se vuoi rendere i tuoi “Nonnenfürzchen” ancora più speciali, puoi riempirli. Lasciali raffreddare completamente, poi usa una sac à poche per farcirli con il tuo ripieno preferito: budino alla vaniglia, panna montata o una dolce marmellata.
Curiosità sul nome: cosa c’è davvero dietro?
Ti sarai chiesto il perché di un nome così bizzarro. Contrariamente a quanto si possa pensare, il termine “Nonnenfürzchen” non ha nulla a che fare con “scoreggie” nel senso letterale. Pare che derivi da un antico termine medievale bavarese, “nunnenkenfurt”, che significherebbe “preparato al meglio dalle monache”. Quindi, è un complimento alla maestria culinaria delle monache!
Hai mai provato a fare dolci con farine alternative? Faccelo sapere nei commenti!








